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India 2007
Nei mesi di ottobre e novembre 2007, Maurizia, Fabrizio e Giampiero si sono recati in India dove hanno preso contatto con realtà locali che si occupano di sostegno a bambini e giovani in stato di bisogno e di assistenza sanitaria. A Mumbay hanno visitato il Lok Seva Sangam ed il Vimala Dermatological Centre. Il primo gestisce, nello “slum” di Siom, un centro sanitario per la cura di lebbra e tubercolosi, nonché una piccola scuola dove accoglie prevalentemente orfani e bambini abbandonati. Al L.S.S. Le piccole cose ha donato una modesta somma con la quale è stata acquistata una lavagna per la scuola. Il Vimala, situato nel quartieri di Versova, è un centro di accoglienza per malati di lebbra e si avvale della collaborazione di medici esterni che prestano la propria opera come volontari.
Il progetto “Wor(l)ds in Progress” e Hamara School
Il progetto, che consiste nella redazione di un “dizionario figurato” trilingue, è stato avviato in collaborazione con l’Hamara School di Panjim, capitale dello Stato di Goa.
Hamara School fa parte del Kasturba Gandhi Memorial Trust (fondato dal Mahatma Gandhi nel 1945 in memoria della moglie Kasturba) ed è stata aperta nel 2000 dalla Signora Mangala Wagle che insieme ad un gruppo di volontari si prende cura dei bambini “di strada” ed accoglie i figli di immigrati e lavoratori che non hanno la possibilità economica di mandarli a scuola. Attualmente ospita circa 70 bambini ed è aperta dalle 9 alle 16. Gli orfani sono ospitati anche durante la notte. La scuola si autogestisce e tutte le attività vengono svolte in due stanze prive di banchi. Educazione scolastica, alimentazione, assistenza e cure mediche, attività ricreative e specifici programmi di supporto sono forniti da volontari.
Il progetto “Wor(l)ds in Progress” è partito dall’individuazione di alcune parole che sono state scritte sia in inglese (lingua ponte) che in italiano. Si è poi chiesto ai bambini indiani di “tradurre” ogni parola con un disegno e di scriverla in lingua konkani (lingua più diffusa nello Stato di Goa). L’ampliamento del dizionario avverrà in fasi successive:
- In Italia verrà chiesto agli alunni di una scuola di individuare a loro volta una parola per ogni lettera dell’alfabeto e “tradurla” con un disegno ed in lingua inglese;
- successivamente, il lavoro realizzato in Italia verrà riportato ad Hamara School per essere completato con la traduzione in lingua konkani e quindi in Italia per essere presentato e distribuito alle scuole.
Iniziative in corso
A favore di Hamara School è iniziata una campagna per il reperimento di fondi, contributi e finanziamenti per l’acquisto di un mini-bus che consentirebbe ai bambini che vivono nei villaggi più lontani di frequentare la scuola, gli spostamenti in caso di necessità sanitarie e lo svolgimento di attività ricreative.
Coloriamo il Mondo
L’idea del progetto nasce dall’esperienza quotidiana nelle scuole, all’interno delle quali troppo spesso si verificano sprechi. E’ consuetudine per i nostri ragazzi avere a disposizione materiali diversi (matite, carta, cartoncini, colori di vario tipo, ecc.) che, in molti casi, non vengono usati razionalmente e “consapevolmente”. Per questo, pensando a quei bambini e ragazzi che non possono disegnare o scrivere per mancanza di carta o di colori, è nata l’idea di raccogliere in piccoli kit i materiali avanzati o inutilizzati. La raccolta di materiali durerà tutto l’anno, con due momenti per la preparazione dei kit con le classi.
Obiettivi del progetto: “Colorare il mondo” inviando i kit con i colori per consentire a bambini e ragazzi di esprimersi attraverso il disegno, conoscere chi appartiene ad una realtà geografica, culturale, religiosa differente, rendere gioioso un incontro a distanza: conoscersi per nome, vedersi in fotografia, inviare e ricevere disegni, lettere, poesie, brani musicali registrati dai ragazzi. Al progetto, che ha carattere pluridisciplinare e riceverà contributi da più materie, parteciperanno le classi della Scuola Secondaria di 1° grado “Falcone e Borsellino” di Torino. |
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